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Varato dall'ùtero della donna, è necessario all'uomo come alla nave navigare? Per tempesta o per sereno, è necessario all'uomo navigare per l'amaro mare. Questa forse è la legge; e tutti noi ubbidiamo all'inesorabile necessità della nostra natura. Pensavo a Cristo.
Egli innalzò il trionfal vessillo sopra la inesorabile natura, e perciò vinse la morte; ma gli uomini lo hanno trafitto ed ucciso. E vedevo, nella visione sul mare, i preti che lo seguivano salmodiando.
IL TELEGRAMMA.
Appena aperto il giornale, mi saltò agli occhi questo annunzio: morte del ragioniere Eliodoro Marcoleni.
Eh?
Non era un'omonimia. Era proprio Eliodoro Marcoleni; o, come scriveva lui, Marcoleni ragionier Eliodoro, di anni quaranta, uno dei più stimati professionisti, come diceva il giornale, benvoluto da tutti, cittadino egregio, marito esemplare, ecc., ecc., e condoglianze profonde alla vedova.
“In tale caso, — esclamai, — non è più vivo, ma è morto;„ e questa esclamazione era motivata perchè, da qualche tempo, non riesco più a stabilire una esatta linea di separazione tra uomini vivi e uomini morti: “Uomini vivi — voi tutto mi insegnate — sono quelli che si alzano, si vestono, mangiano, ridono, piangono, fanno affari, si spogliano, vanno a letto, ecc., uomini morti quelli che non compiono più nessuna di queste operazioni„. Lo so: ma non mi basta: “Vivi sono quelli che esprimono con energia la loro vita, che fanno sentire che sono vivi„. Lo so; come mia moglie, ad esempio: ma non basta.
— Tuttavia, — dissi con fronte bassa, — povero Eliodoro! uomo quasi felice, con tutte le sue carte in ordine, il suo stomaco in ordine, la moglie in ordine: un buon uomo amabilmente gravacciuolo, che sorrideva coi denti bianchi, sotto i suoi baffetti biondi: un uomo prudentemente bilanciato nelle opinioni, e che se poteva farvi un piacere, non diceva di no.