Deve essere morto d'improvviso, forse senza accorgersene; forse per visitationem Dei. Ma le sue carte, ad ogni modo erano in ordine.
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Noi eravamo stati in una certa dimestichezza, o anche amicizia, molti, molti anni addietro.
Però quando lui si innamorò, come si innamorò, della bella donna che poi sposò; quando con aria di superiorità mise in non cale il mio disinteressato consiglio di non prendere moglie; quando dopo avere sposata quella pupàttola, fu più innamorato di prima; quando lo vidi occupato dietro quella moglie, “Rosina, lo sciallettino, Rosina, hai dimenticato il crayon per l'emicrania....„ (quella moglie che si lasciava servire come dicesse: “Che cosa è un marito? È un cameriere che non si paga„); quando poi mia moglie — (perchè io ho preceduto Eliodoro Marcoleni in questa operazione del matrimonio) — mi diceva: “Marcoleni! quello, sì, è un perfetto gentiluomo, un vero marito„, ebbene, da quel tempo le mie relazioni col ragionier Eliodoro Marcoleni furono ridotte a semplici relazioni di buon vicinato.
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Spesso però ci venivano a trovare. Ma non per me: per mia moglie.
Lei, la signora Marcoleni, avanti, lui dietro, con i servizi logistici: ombrello, fiori, scialletto, cagnolino! Lei, ogni anno, più pomposa, più voluminosa, più pàpera: lui ogni anno più innamorato, più felice, più lacchè.
La signora Marcoleni parlava anche: anzi aveva una sua signorilità matronale di loquela. Di che parlasse non so, perchè io avevo l'abitudine di ritirarmi appena potevo farlo decentemente, ma ricordo molto bene che parlava.
Parlava delle sue carni bianche, delle paste per i suoi denti bianchi, dei condimenti per i suoi capelli neri, della sarta, delle stoffe, della modista, delle amiche, degli amici delle amiche, ecc.
Poi parlava del suo Eliodoro. “Sempre senza figli?„ “Sì, sempre senza figli!„ ma, povero Eliodoro!, in educazione fisica era degno di promozione, quando si fa tutto il proprio dovere. In condotta, poi, dieci con lode; e nelle altre materie, molto bene: tutti otto e nove. “Per il mio onomàstico mi ha comperato questo salta in petto di perle; per Pasqua siamo andati a Firenze (e la signora Marcoleni osa imperterrita descrivere la galleria degli Uffizi). Quest'inverno il mio Eliodoro mi ha messo il thermosiphon! Eliodoro mi ha messo il gabinetto di toilette. (Descrizione del gabinetto.) Ah sì, non mi posso lamentare.„