— Sì....

— Ma quant'è che hai preso moglie?

— Quasi due anni fa.

— E la tua signora quanti anni ha?

— Oramai diciannove.

Ma se la xe una putela....

— Te lo dirò poi, — disse Leuma sorridendo, — ora fa il comodo tuo; — e posò un largo lume a petrolio, che cominciava ad annottare.

Era una stanzetta intatta con il soffitto a vôlta, dipinta d'azzurro, secondo lo stile di un sessant'anni fa; proprio la stanza degli ospiti.

Astese guardò attorno i mobili dalle antiche sagome, disposti in ordine e sgombri: parevano dire: “Sì, signore, proprio la stanza degli ospiti.„ Spinse l'occhio fuori della finestra e vide molta pace e molto silenzio intorno alla villa. Sotto vi dovea essere un giardino e si distingueva un'ombra di donna e una voce che chiamava: “Pi, pi, pi! a nanna!„ Saettarono alcune ombre, piccine, convergenti in un sol punto; le galline che andavano a letto.

Frattanto in abbondante acqua cominciò a detergersi dai sudori della concione e dalla polvere: alzò il ciuffo di una capigliatura sottile e sfumata: adattò una cravattina bianca ad una camicia di batista, un soprabito nero su la camicia, sì che avea preso un aspetto più conforme all'alto suo grado.