— Ecco un esempio di sincerità degno di essere registrato nelle storie.
— Crede lei che le donne dicano la bugia?
Il signor X*** si storse senza rispondere e anzi per impedire a certe frasi poco convenienti di uscir dalla bocca, vi versò dentro un bicchierino di cognac.
— Io, come io, — disse proseguendo con candidezza di sentimento e dolce loquela la donna, — avrei preferito essere una buona mamma che una mediocre maestra.
*
L'antivigilia di Natale la signorina X*** venne al restaurant con molti pacchi. Il maggiore volle veder tutto e passò una serata piacevolissima: sopra ogni altra cosa lo rallegrò una bambola snodata che muoveva gli occhi e faceva: na! na!
Ma i giorni del santo Natale furono per il signor X*** neri addirittura. Quando lo stomaco non digerisce, le tinte del mondo si mutano e poi tutta quella gente lombarda con delle facce ridenti come maggi (benchè si fosse d'inverno) che si salutava, che si augurava, che parlava di ben mangiare, di ben godere, di barbera, di tacchini farciti, del Bambin Gesù, dell'Albero di Natale con certe espressioni che eglino parevano ingrassarsi nel pronunciarle!
— La capitale morale! — borbottava sdegnosamente il maggiore, — ed hanno ancora i pregiudizi del Natale come i nonni dei nonni! E poi dicono che hanno fatto le cinque giornate!
Il tavoleggiante sentì tutto il peso dell'umor nero del maggiore.
Quando gli disse: — Domani, signor maggiore, si chiude alle cinque, perchè, sa, è Natale.... — dubitò di essere divorato vivo.