Ma quando riavviata con rapidità la corsa, giunse al fine di un lungo tratto diritto, lungo tanto che la diligenza vi impiega un buon quarto d'ora a traversarlo, sentì il latrato di un cane, e un botolo sporse il muso fuor d'un cancello di spini e ringhiò con quella implacabile e vile ferocia che la secolare dimestichezza con l'uomo ha insegnato all'innocente frate lupo, come san Francesco il chiamava.
— Stupido! — gli gridò dietro Ninì, superando in due pedalate il piccolo botolo, che fra il buio e il chiaro tentò come una palla di rincorrerlo.
Ma in quel momento gli si parò davanti, grande, solenne, la fornace con que' suoi camini alti come torri, e pareva un castello co' merli e le bertesche de' cavalieri antichi: e gli sopravvenne un'idea piena di terrore reale: il terribile cane di guardia della fornace, un cane grosso come un vitello, che tutte le volte che si passava di lì, dava dietro alla diligenza con dei balzi così spaventosi da atterrire i cavalli. Anzi la gente avea fatto ricorso, e ci aveano sparato anche contro con la rivoltella. L'imagine ingrandì, il cagnaccio diventò enorme come un toro, feroce come una tigre, agile come il leopardo. Il leopardo e la tigre li avea ben veduti in un serraglio! Questa volta la bicicletta si fermò da per sè; il poverino scese di sella: un sudore gelido gli bagnava la fronte, e le gambe gli tremavano. C'era un gran silenzio; e tutta la vasta campagna, gli alberi in punta salivano convergendo verso quella brutta faccia della luna. Solo il suo cuore batteva.
— Se mi si avventa contro, mi butta per terra e mi mangia, — pensò. — Oh, papà mio! — disse a fior di labbro, invocando come in una preghiera il babbo che gli pareva tanto lontano!
*
Ma in più seria agitazione alla Villetta Rosa erano il babbo, la mamma e la nonna di Ninì.
— Non dovevi lasciarlo andare, — disse la signora al marito, il quale, a passo lento e come smemorato, avea rifatto il piccolo viale ed era risalito nella stanza ove l'inferma giaceva, ed ora se ne stava pensieroso in un angolo.
Le parole della signora, benchè pacate, suonavano come un vivo rimprovero.
— Non sono mica stato io a dirgli di andare! — rispondeva il pover'uomo.