Ma a diciassette anni le sventure sembrano un'invenzione dei filosofi; e anche la morte sembra una parola retorica, fatta per tesservi intorno di bei melanconici ed eroici concetti.

Soltanto dopo avere camminato molto nella vita si vedono distintamente i contorni di queste supreme realtà!

A diciassette anni Furio non vedeva che la faccia pallida e gli occhioni dell'Ida — una signorina sedicenne, la quale con la mamma e con la sorella maggiore abitava, per la stagione dei bagni, l'appartamento di fronte a quello di Furio.

La vedeva quando c'era (un fotografo amico delle signore aveva arrischiato dopo molte suppliche la presentazione del giovanetto), ma più specialmente quando non c'era.

Nei pomeriggi lunghi estivi partiva dall'appartamento di fronte una voce da mezzo soprano che cantava con la titubanza di chi teme di far soffrir l'aria:

Alfredo, Alfredo,

Di questo core

Non puoi comprendere

Tutto l'amore.

Ma verrà giorno