— Buonissima....
— Ma lo dici con una calma, con una calma disperante....
— Ma come vuol che lo dica?
— Con più entusiasmo.
— Buonissima, buonissima, — ripetè la zia senza accelerare però le vibrazioni della sua voce.
— Vero che è bella? vero che è un fascino? e hai notato che prontezza di parole? che scioltezza di mente? che senso moderno delle cose?...
Il giovane, con crescente calore, enumerava tutte le qualità fisiche e morali della fidanzata, e ad ognuna la vecchia dama faceva cenno di sì sorbendo a sorsi piccoli la sua bevanda favorita.
— Ammetterai dunque che io ho trovato la mia felicità....
— Questa è un'altra questione, il mio giovanotto; la felicità è nelle mani di Dio e.... di Irma.
— E allora?