Was wollen sie?

Tale rimedio, già esperimentato favorevolmente contro i monelli, ottenne anche questa volta il suo effetto: l'uomo prima mi guardò attonito, poi come fosse stato colpito da quelle tre parole, mi voltò le spalle e alzando le braccia, e chiamando a testimonio i vicini, si allontanò ripetendo fra le lagrime e il cruccio:

— L'è rrabbiato! rrabbiato!

Così ebbimo libero il passaggio, ed uscimmo da porta Firenze per una via larga e bella che passa per il piano della valle del Topino, confluente del Tevere e ricordato da Dante nel canto di san Francesco.

A Spello, che foscheggiava turrito a man destra e dove sono affreschi e tavole del Pinturicchio, avrei ben voluto fermarmi, ma in quell'ora una sosta spostava tutto l'itinerario, e poi perchè non dirlo? nel mio amico Pasini avrei trovato un'opposizione difficile a vincere. Egli prima di partire fissa il viaggio, le vie, le scorciatoie, gli alberghi, le ore con una precisione degna di un capo d'esercito. Una volta fissato, non ammette variazioni.

Io avrei potuto dirgli: “Ma prima di partire non sapevo che a Spello c'erano dipinti del Pinturicchio.„

Egli mi avrebbe risposto: “Dovevi informarti prima e avrei disposto una tappa a Spello per il tuo Pinturicchio.„

Dunque avanti e addio Pinturicchio.

La bella via ondeggia fra cipressi che molti e densi sorgevano nella calda luce del tramonto umbro. Non molto andammo che vedemmo grande e sola nella valle elevarsi la cupola del Vignola che tanto d'aere abbraccia e copre il gran tempio di Santa Maria degli Angeli.

Questa cupola è così solitaria e ben costrutta che si scorge lontana da tutti i lati, ma di arrivarvi è un altro affare, tanto che le stelle già si principiavano ad accendere quando sostammo presso la lunga fontana di marmo che sgorga con murmure di preghiera dal fianco del tempio.