Ma Santippe si è accorta della fuga. Ha afferrato un vil vaso domestico; ha atteso al varco, cioè alla finestra. E quando Socrate è passato sotto la finestra, ha scaricato il vaso.

«Non dicevo io, — spiegò Socrate ai vicini che erano accorsi al diverbio, — che Santippe dopo aver tanto tuonato, stava per piovere?»

Questo episodio è così conosciuto che anche gli scolaretti lo sanno, perchè i professori lo fanno servire di esercizio per i loro innocenti latinucci. (Tutto serve ai maestri di scuola per i loro latinucci e le loro cosucce: i teschi degli uomini morti servono ai barbari per motivo architettonico).

Oh, non si creda per questo esempio che Socrate fosse uomo timido! Più volte fu anzi in guerra e vide intorno a sè il sangue rosseggiare. Ma anche nella battaglia è ricordato come uomo assorto e meditabondo.

Alla battaglia di Potidea, per esempio, i soldati, meravigliando, lo videro tutto un dì ed una notte ritto in piedi, con la faccia pensosa, sinchè non cominciò a rosseggiare l’aurora e non si fu levato il sole: e allora, fatta una preghiera al sole, se ne andò.

E così, serenamente assorto, egli era anche il dì della sua ultima battaglia, perchè si dice che il dì innanzi la morte, quando Critone tutto affannoso entrò nella carcere, che non era nè notte nè giorno, per indurlo a fuggire, Socrate, quasi destandosi alle cose esterne, gli domandò: «Critone, come è a quest’ora? è già mattutino?».

Ora in questo stato di assorbimento, sentire i lunghi discorsi di lei, tutti pieni di Idiòtes, màtaios (cretino, insensato, direbbe una nostra signora), io credo che dovesse far dispiacere a Socrate.

Sì, io credo che dovesse far dispiacere, non soltanto per le mani adunche di lei, ma perchè con quello strappo lo aveva tolto dalla mirabile primavera del suo pensiero e lo aveva richiamato ai sensi materiali, i quali secondo l’opinione di Santippe erano diventati ottusi. Anzi lei diceva: «Quest’uomo oramai non sente più niente».

*

Ma — si può chiedere, — delle altre cose, di quelle brutte cose che fanno le mogli ai mariti, nulla fece Santippe?