Ma Socrate si era sempre profumato — come già dicemmo — col profumo della verità, e perciò non poteva star zitto.

Qui è indispensabile osservare come Socrate non fu lui solo ad avere questa abitudine: Cristo parlava dall’alto della montagna; Dante parlava dall’alto dei secoli; Campanella portava per emblema una campana, e aveva per motto: «Non tacebo, non starò mai zitto!» San Francesco andò scalzo e lacero a parlare davanti alla maestà del Papa; Tolstoi cammina per la neve, con la sua barba bianca, sino ad affacciarsi al nostro occidente e grida: «Io non posso tacere!»

Ora quando si consideri come tutti costoro fecero mala fine, che Tolstoi, che era un signore, morì su la neve, risulta evidente che è assai meglio tenere la fiaccola sotto il moggio e non sopra il moggio: cioè seguire la saggezza del sentenzioso Bertoldo, il quale assicurava che in bocca chiusa non entrano mosche; e Bertoldo fu pure una rispettabile persona, e se morì male fu anzi per eccesso di delicatezze a cui il suo stomaco di bifolco non era abituato.

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Dunque Socrate era un predestinato a far mala fine. Ma quando io penso che Socrate non fu condannato da un tribunale segreto, coi giudici notturni e mascherati; non fu crocifisso da fanatici ebbri di odio; ma fu condannato alla luce del sole, legalmente, da cento tranquilli cittadini giurati, allora io sono preso da una gioia furibonda, ed esclamo, come in principio: — Oh, Atene luce del mondo, non solo nelle arti, ma anche nella politica!

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Atene — ci pare di averlo detto — era una repubblica, cioè uno stato in cui tutti i cittadini sono proprietari della sovranità. Ora, siccome la repubblica è quel governo appunto che è fondato sulla virtù, Socrate, il quale vendeva la virtù per le strade, avrebbe dovuto essere almeno presidente della repubblica.

Invece Socrate fu condannato a morte, e appunto in una repubblica democratica. Questa cosa può fare dispiacere alle nostre convinzioni democratiche, per la quale cosa ci domandiamo: Come avvenne questo fatto strano che Socrate fu condannato a morte in una città democratica?

Avvenne perchè Anito ebbe un importante colloquio con Meleto.

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