— Mah! — sospirava un quarto.
— Sentiremo quello che risponde lui! Ma non sa nè parlare nè star zitto!
— Voi, ad ogni buon conto, la mia buona donna, tenetevi qui pronta con questi marmocchi; al momento opportuno, quando si farà la votazione, vi manderemo a chiamare....
E qualcuno più disposto a pietà, diceva piano ai colleghi: — Se non fosse una cosa sì grave, potrebbe costei tentar di inviare qualche donativo ad Anito....
— Infatti, — rispondeva ancor più piano il collega, — mùnera placant hominesque deosque.... Ma che può mandare costei?
— Che vai dicendo? — chiedeva Santippe.
— Diciamo, buona donna, che Anito è di animo sensibile.
Così dicevano, nei primi giorni del processo, i giurati alla buona donna, e lei si stava tutto il dì alla porta del dikasterio. Bene avrebbe elevato nell’aula le strida, e fatto gran corrotto non appena l’avessero chiamata!
Mai però Santippe si sarebbe imaginata una simile tragedia, la quale avrebbe travolto anche il suo umile nome nella rivista della storia!
Ma passavano i giorni, e Santippe non era chiamata su in tribunale. L’aspetto dei signori giurati era sempre più nero ed enigmatico.