Si dava la cicuta.
La cicuta è una pianticella che cresce nei luoghi umidi. Essa è molto simile all’utile prezzemolo e produce una morte — dicono — quasi tranquilla, come quella che spesso avviene naturalmente, quando questo povero nostro cuore improvvisamente si ferma per non riprendere più. Certo non così estetica e tranquilla come la descrive Platone, ma insomma una cosa discreta!
Dunque gli amici entrarono e trovarono Santippe nella prigione.
Ella era venuta di buon’ora insieme con i magistrati, detti gli Undici. Si era levata presto quella mattina perchè aveva saputo anche lei che la sacra nave era giunta. Il più piccino dei figliuoli si era svegliato di soprassalto sentendo che la mamma si levava che era quasi notte, e: — No via, no via anche tu, come il babbo! — aveva detto e poi si era messo a piangere; e allora Santippe lo aveva infagottato alla meglio per non farlo piangere di più e non svegliare gli altri due fratelli che, per fortuna, dormivano.
E per le vie ancor buie di Atene, era corsa alle carceri e aveva veduto entrare i signori Undici. Allora s’era messa a galoppare col suo figliuolo in braccio; li aveva raggiunti e: — Oh, Madonna, oh, Signore, è vero — chiedeva all’uno e all’altro degli Undici — è vero che oggi mio marito deve morire?
— E arrivata infine la sacra nave da Delo, — risposero gravemente gli uomini della legge.
— Andate là, vedete di aspettare, lasciatemi andare da Anito, — chi sa che non gli possa parlare, che non abbia pietà di noi meschinelli.
— La mia buona donna, — disse uno degli Undici — intanto a quest’ora Sua Celsitudine Anito dorme, e poi dite un po’, dove andrebbe a finire il mondo se si potesse così leggermente fermare la spada punitrice della Giustizia?
— Ma infine, — urlò Santippe, — cos’ha fatto questo pover’uomo? Ha rubato? Ha ammazzato? No! Diceva delle cose senza capo nè coda perchè aveva come una fissazione! Eh, se si dovessero ammazzare gli uomini per le sciocchezze che dicono, allora non ci resterebbe neppur più la cria della vostra brutta razza prepotente.
— Delle «sciocchezze»? — disse il più grave degli Undici, spalancando la bocca ammirativa dentro la sua venerabile barba, mentre gli altri degli Undici già salivano le scale della prigione. — Delle sciocchezze? Ha fatto grande scandalo!