— Precisamente.

— E allora noi lo denuncieremo!

— Pensandoci prima un poco su — disse il dottore — giacchè il ridicolo che deriverebbe da un processo di simile genere, sarebbe tale da uccidere un elefante.

La parola calma del dottore gelò ogni mia risposta.

Il farmacista nella beata spensieratezza dei vent'anni si era scostato da noi tenendosi il ventre per frenare le risa.

— Ma chi prende un purgante — volli obbiettare ancora — se ne avvede dal sapore.

— Niente affatto — interloquì il farmacista che aveva sentito la mia obbiezione e non voleva perdere la stupenda occasione di ridere — la gialappa ha questo di speciale che è dolce e si maschera benissimo con qualunque sapore. Se vuole provare, signore, ai suoi ordini.

— E dato pure che ciò sia come voi dite — chiesi al dottore non tenendo conto della facezia del farmacista — voi credete connivente la marchesa? Ciò sarebbe mostruoso.

— La connivenza della marchesa non è necessaria. Capirete bene che ella, se vuole, non ha bisogno di ricorrere a simili espedienti. Aggiungete che in questo caso la incoscienza o la spensieratezza non bastano per commettere una simile azione. Ci vuole la brutalità fredda di un mister Douglas, il quale per la sola ragione che può comperare a peso d'oro i prodotti più costosi e raffinati della civiltà, appare uomo civile: nella sostanza un barbaro corrotto dalla stessa civiltà: caso più che frequente.

— Ah, dunque — dissi io trionfante — lo ammettete senza volerlo che il progresso o è una conquista morale eroica o non è? La verità è una bolla d'acqua che appare da sè alla superficie se l'anima non è ottenebrata dalla passione.