— Approfittate mio capanno, io non potere più prender bagni. Orribile gente ha sporcato il vostro bel mare. Accomodatevi!

La fantesca pose uno sgabelletto di vimini alla nuova venuta e la signora accennò che si facesse più presso per evitare «vostro orribile sole!».

La signora che così parlava a Nadina vestiva di bianco purissimo, tutto merletti bianchi, fuorchè il volto e i capelli, color carota. Volto non bello ma geniale, occhi fosforescenti; età, quarant'anni, dichiarati. Non che li dichiarasse ella: li dichiaravano essi stessi.

Ella si dichiarò per Mrs. Evelyne Taylor di Boston, vedova! e dicendo «vedova» sigillò subito col fazzoletto le due pupille che divennero rosse — Oh, yes!

Nadina corrispose presentandosi per Nadina X*** di Torino.

— Torino c'est presque la France — sclamò esultando l'esotica dama. — Oh, finalmente trovata persona civile in questo orribile paese. Bicchierino cognac contro l'orribile sole? Noh? Cigarette? Noh? Allora capanno! Sentir prima vostra madre? così avete detto? ah, benissimo! Non potere signorina come voi spogliarsi in questi capanni di paglia che vedete là, dove c'è une salété rivoltante.

L'offerta era gentile, ma Nadina prima di accettare, volle avere alcuna informazione su questa dama che parea eccentrica oltre al limite concesso a chi è ricco e straniero; e siccome sulla spiaggia le conoscenze sono facili e pronte, seppe quello che poteva sapere e che si sapeva.

Era sbarcata quivi con gran treno di servitù; e locando la villa più bella e più grande. Da principio tutto splendid, tutto buono, tutto bello; adesso tutto orribile e tutto sale. «In ciò non ha torto: questi pescatori sono sporchi, inguaribilmente sporchi. Ma non saranno nè i saponi nè i disinfettanti di cui l'americana faceva da prima larga distribuzione nè i sarcasmi di adesso che li correggeranno. Bisogna supporre che il sudiciume per la povera gente che non ha sempre da coprirsi e da ripararsi, costituisca una specie di impermeabile naturale, un isolante agli agenti esterni altrimenti non si spiegherebbe l'affetto che hanno per quelle loro incrostazioni.

Oh, avvenivano scene graziosissime! Da principio erano sciami di monelli che le turbinavano d'intorno domandando la elemosina.

«Niente carità, mai dare carità: prendi invece questo: non vedi che tu es sale? oh, quelle saleté!»