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Il fiaccheraio era pacificato. Passammo davanti al cimitero di San Màuro: una gran massa scura di cipressi. Ma il fiaccheraio non se ne accorse; nè parlò parola.
Parlàrono i cipressi e dìssero: — E il cipresso è uguale all'alloro! —
Era oramai il pieno mezzodì, l'ora in cui il Dio Pan va per i campi.
Ma forse il Dio Pan o il Dio Apòlline, al cui giudìzio io mi ero rivolto per corrèggere i giudizi degli uòmini, non sono anche loro, come la Glòria, mai esistiti.
E il cipresso era uguale all'alloro!
NOTE:
[1.] Resto del Carlino, 6 gennaio 1916.
[2.] Nota: ante Bellum, cioè nel 1913; e pareva prezzo enorme! Nel 1919 prezzo, almeno, raddoppiato.
[3.] Il giòvane, rispondente al falso nome qui scritto, fu due volte ferito nella Guerra; e allegramente lo vidi portare le sue ferite. Nota del 24 marzo 1916.