Un equipaggio compiuto da cacciatore.

Un barile della miglior polvere inglese.

Varie pezze di ricche mussoline semplici e ricamate.

Alcune piccole bijotterie.

Un bellissimo parasole.

Varie confetture ed essenze.

Le armi erano entro alcune casse chiuse a chiave, e le altre cose disposte sopra grandissimi piatti coperti da stoffe di damasco rosso gallonate d'argento. Salj all'alcassaba alla testa degli uomini e dei domestici che portavano il dono. Il kaïd aspettavami alla porta, ove mi complimentò. Attraversai un portico sotto al quale trovavansi molti ufficiali della corte; di dove entrai in una piccola moschea che gli sta di fianco per fare la preghiera del vespero, cui assistette ancora il Sultano.

Appena terminata la preghiera essendo uscito dalla moschea, vidi presso alla porta un mulo per il Sultano, intorno al quale stava un infinito numero di domestici, e di ufficiali della corte. Precedevano due uomini armati di picca, o di lancia che tenevano perpendicolarmente, ed aveva press'a poco la lunghezza di quattordici piedi. Il corteggio era seguito da circa settecento soldati negri, armati di fucile, strettamente riuniti, senz'ordine nè rango, e circondati da molto popolo. Io, ed il kaïd presimo posto in mezzo al passaggio presso ai due lancieri. A canto a noi venivano i regali portati sulle spalle dai miei domestici, e dagli uomini mandatimi dal kaïd.

Giunse bentosto anche il Sultano e montò sulla sua cavalcatura, e quando giunse in mezzo al cerchio, il kaïd ed io ci facemmo innanzi: il sultano fermò la sua mula, ed il kaïd mi presentò: io chinai la testa, ponendomi la mano al petto, cui il sultano corrispose abbassando il capo, e mi disse; Siate il ben venuto; indi si volse alla folla, ed avendola invitata a salutarmi con queste parole: Ditegli che sia il ben venuto: all'istante tutta la gente gridò: ben venuto. Il sultano spronò il suo muletto, e recossi ad una batteria lontana due cento passi.

Colà portatomi col mio introduttore, rimasi presso alla porta, lasciando che s'avanzasse il solo kaïd col donativo. Quando entrammo nelle batterie si fece un profondo silenzio. Eranvi almeno venti persone, la maggior parte usceri e grandi ufficiali.