Sabbato 5.
Dietro gli ordini dati da Salaovi, mi furono la mattina condotti i muli necessarj al trasporto del mio equipaggio, e cinque soldati a cavallo che dovevano unirsi alla mia scorta.
Sortii da Mequinez alle tre del mattino, camminando quasi costantemente all'E. ¼ N. E., ed all'E. N. E. Alle dieci ore si attraversò il fiume di Mequinez; a mezzogiorno un ramo dell'Ordom, ed un altro ramo dallo stesso fiume un'ora dopo. Alle tre finalmente si varcò l'Emkèz, fiume assai ragguardevole, e si entrò in Fez verso le sette della sera.
Il paese attraversato è composto da vaste pianure che all'E. perdonsi nell'orizzonte; ed è circoscritto al N. da una linea di alte montagne, e le colline dell'O. vedonsi a grandissima distanza.
Il suolo tutto calcareo-arenoso, qua e là misto di argilla, è tutto coperto di palme e non vi si vedono coltivati che pochi ulivi dalla banda di Mequinez. Ad un quarto di lega da questa città trovansi due dovar presso alle montagne.
Il giorno fu cupo, ed avanti notte si fece oscurissimo: la pioggia ed il vento gagliardo mi accompagnarono fino all'alloggio che mi era stato preparato.
Alcune ore prima avevo ordinato a due soldati di precedermi, portando a Fez l'ordine del ministro onde non si chiudessero le porte della città prima del mio arrivo; e tanto si fece. — In tal modo si terminò felicemente il mio primo viaggio nell'Affrica.
Dalle osservazioni ch'io feci risultò, che la caravana da Tanger percorse press'a poco 2125 tese per ora; ma che da Mequinez a Fez si faceva una lega nello stesso spazio di tempo.
CAPITOLO VIII.
Descrizione di Fez. — Governo. — Scienze. — Fabbriche. — Pianta narcotica. — Viveri. — Clima. — Terremoto.