Cadde un poco di pioggia: alle sei della sera il termometro segnava 15° e l'igrometro 100°. Il vento era ouest.

Domenica 11.

Si riprese il cammino alle otto della mattina nella direzione di O. S. O. Alle nove ed un quarto attraversammo da prima il fiume Sarrat, poi camminando a S. O. a dieci ore il fiume Busteka, e finalmente due altri ruscelli. Ad un'ora ed un quarto dopo mezzogiorno passai per Mansourìa; ed alle tre arrivò la mia carovana sulla sponda del fiume Infìfe ove fu d'uopo aspettare lungo tempo che la marea fosse abbastanza bassa per poterlo guadare; mezz'ora dopo averlo passato, si giunse a Fidàla, ove feci far alto.

Questo paese è ondeggiato a collinette e la strada costeggia il mare. Il suolo è composto d'uno strato argilloso misto d'arena sopra roccia d'ardesia, e d'argilla dura.

La vegetazione prosiegue ad essere assai rigogliosa, onde potei arricchire la mia raccolta di molte magnifiche piante.

Il tempo fu coperto; e si dovettero soffrire forti burrasche con vento ed acqua. Alle otto e mezzo della sera la pioggia cadeva in abbondanza, ed il termometro nella mia tenda segnava 14°, l'igrometro 100°.

Mansouria, e Fidàla presentano amendue un quadrato formato da alte mura con torri: ognuno di questi quadrati può avere 65 tese di fronte da ogni lato. Nell'interno d'ogni quadrato v'è una moschea, ed alcune case assai popolate in ragione dello spazio. La moschea di Fidàla è molto bella. Gli abitanti sembraronmi poveri; tra i quali sono assai numerosi i Giudei.

Lunedì 12.

La dirotta pioggia della notte, e di parte del mattino non mi permise di mettermi in viaggio che ad un'ora dopo mezzogiorno. Presi la direzione al S. S. O., e poi declinando al S. O. si passò un fiume alle due e mezzo. Dopo aver attraversate, e fiancheggiate in parte alcune terre paludose, giunsi verso le sei ore a Darbeïda ove si passò un altro fiume poco considerabile.

Il paese conserva la medesima natura di quelli attraversati ne' precedenti giorni. Sono collinette che s'aggirano entro vaste pianure sparse qua e là di terreni pantanosi. La strada si scosta rare volte dal mare, la di cui costa è di così difficile abbordaggio, che non vi si trova che il porto di Darbeïda; e questo ancora molto angusto.