Il tempo fu sempre coperto. Alle sette il termometro segnava 13°, e l'igrometro 98°. Il vento spirò costantemente da S. O.
Il cheik o capo del vicino dovar mi regalò un montone, molto latte, frutti, polli, ed orzo. La tribù è composta di due rami: Oulèd-el Faràch, ed Oulèd-Emhhammed.
Domenica 18.
Alle quattro del mattino pioveva dirottamente, e continuò fino alle otto ed un quarto; quando essendosi alquanto rischiarato il cielo, si ponemmo in viaggio prendendo la direzione S. S. O. Alle dieci meno un quarto passammo per un gran mercato che si tiene ogni domenica in vicinanza di alcune cappelle; ed a mezzogiorno, dopo esserci riposati un istante, si ripigliò la strada verso il S. ¼ S. E. e si rialzarono le tende presso un dovar alle quattro della sera.
Il paese presenta a principio alcune collinette d'un eguale altezza, in appresso grandi pianure chiuse al sud da un alta montagna distante sei in otto leghe; e da altre ancora più lontane al S. E., ed al S. ¼ S. O.: io suppongo che queste montagne siano una diramazione di quelle di Tetovan, e di quelle che vedonsi stando sulla strada di Fez; ma qui molto più alte, forse perchè più vicine alla grande Cordelliera dell'Atlante.
Il suolo è composto di terra vegetale rossa alquanto arenosa, che forma uno strato assai alto. L'arena, ed il quarzo contengono molto feldspato rosso radiato. Proviene questo dalle vicine montagne che forse sono di granito?... Io non posso assicurarlo, perchè tutte quelle che io vidi sono montagne calcaree secondarie.
La vegetazione era vivacissima; ed io osservai con piacere molti campi di biade, di cocomeri, di fave, e di altri grani.
Il giorno fu perverso: cadde molta pioggia accompagnata da gagliardo vento, che talvolta obbligava la carovana a fermarsi. Alla fine il tempo si abbonacciò. Alle sei della sera il termometro segnava 12° 8, l'igrometro 100°. Il vento spirò da S. O., e le nubi si spezzarono.
Lunedì 19.
Alle sette ore e mezzo del mattino eransi già levate le tende, ed io m'ero posto in cammino dirigendomi verso l'alta montagna veduta jeri, alle di cui falde arrivammo a mezzo giorno meno un quarto. Si piegò al S. ¼ S. O., ed alle tre ore e tre quarti scopersi le sommità di molte montagne che ci stavano in faccia al sud. Uno de' miei domestici mi disse che Marocco era situata poco più in qua della più alta montagna, che vedevasi mezzo coperta di neve. Alle quattro ed un quarto si fece alto.