Non vedesi in questo deserto veruna specie d'animali, quadrupedi, od uccelli, rettili od insetti; l'occhio vi cerca invano una pianta, e l'uomo non si vede altro d'intorno che il silenzio e la morte. Soltanto verso le quattr'ore della sera si poterono distinguere a qualche distanza alcune piccole piante abbrucciate, ed un albero spinoso senza fiori e senza frutti. Io avevo raccolte nel deserto due pietre, un pezzo d'argilla, e due pezzi di minerale: ma tutto andò perduto.

In questa orribile calamità i miei muli ed i miei cavalli non solamente perdettero i ferri, ma rimasero quasi tutti storpiati.

Lunedì 5.

Erano le sette del mattino quando si riprese la strada a traverso lo stesso deserto, e facendo un giro al S., ed al S. O.

Il terreno è lo stesso di quello di jeri. Alle undici ore del mattino si scese una lunga costiera, dopo di che ci trovammo nella provincia di Schaonia, e sulla sponda diritta del fiume Enzà. Sull'opposta riva vedevasi una sola casa ove abitava Schek Schaoui, o capo della provincia. Poi che si ebbe tre volte attraversato il fiume, ci accampammo a mezzogiorno sulla riva sinistra presso ad un dovar, e ad un mercato. Le mie genti avevano l'immaginazione ancora così calda del passato pericolo, e gli animali risentivansi in modo delle fatiche dell'antecedente giorno, che gli uni e gli altri appena veduto il fiume, corsero a gettarvisi dentro all'istante, gli uomini vestiti com'erano, e gli animali coi loro carichi; onde vi abbisognò molto tempo, pena e travaglio per farneli sortire.

Io fui tormentato dalla febbre tutto il giorno, effetto, non v'ha dubbio del sofferto disastro.

Assai ben coltivate erano le sponde dell'Enzà; e vi trovammo in abbondanza pastinache, popponi, uve, che furono da noi risguardate come un dono del cielo nello stato d'irritamento in cui trovavasi il nostro sangue.

Schek Schaoui, la di cui provincia parvemi assai ricca, era assente, ma suo fratello venne a trovarmi, e mi mandò a regalare molte provvisioni.

Martedì 6.

Alle sei ore del mattino si levò il campo dirigendoci all'O. nelle montagne, e dopo mezzogiorno soltanto scendemmo nella grande pianura, ove camminando a N.O. si passò verso le quattr'ore della sera il gran fiume Moulouia: al di là del quale feci far alto presso ad un dovar.