Nel tempo del mio soggiorno la temperatura fu fredda, l'atmosfera quasi sempre coperta di nubi, e piovve spesse volte.

Sopra un isolotto distante poche tese dalla città vi è un castello, o torre ottagona, composta di tre piani gli uni su gli altri; ed il più basso è guernito di artiglieria. In questa torre abita il capitano del porto, e per passare dalla torre all'isola fu costruito una specie di molo.

Presso Porta a mare eravi anticamente un altro molo, di cui più non rimangono che le ruine.

Mal tenuto e meschino è il bagno pubblico. Sonovi molti caffè nei quali i Turchi sono continuamente occupati a bevere, a fumare, ed a giuocare a scacchi. Vedonsi nella strada principale diverse botteghe mal provvedute, e di cattivo aspetto.

L'unità monetaria che si usa a Modone, siccome in tutta la Turchia, è una piccolissima moneta d'argento, o di rame inargentato, che chiamasi para. Centoquaranta para equivalgono ad una piastra spagnuola.

Il Goeursch o piastra turca moneta della grandezza della piastra di Spagna vale quaranta para. È di rame con poca mistura d'argento.

Il Yuslìk dello stesso metallo vale cento para.

Il Mahboub del Cairo, moneta d'oro vale cent'ottanta para.

Il governatore di Modone la di cui autorità è sempre precaria, chiamavasi Mehemet Aga allora indisposto.

Il più influente abitante di Modone è certo Mustafà Schaoux, uomo ricco, che ha l'aspetto perfettamente di grossolano bandito. Esce sempre di casa armato di coltello e di pistole. Padrone del bagno pubblico, del grande caffè, e di tutte le biscazze della città e dell'isola Sapienza tiene l'Agà quasi confinato nel suo alloggio; ed il capitano del porto, che ugualmente lo teme, non osa d'entrare in città. Il gran caffè è un asilo sicuro per ogni delinquente. Dopo esservi entrato, non gli resta a temer nulla per conto della pubblica autorità finchè non sorte da quel sacro recinto.