Ho di già fatto osservare che in ciò che spetta allo spirituale l'Arcivescovo di Cipro è patriarca indipendente: e perciò egli non ha veruna relazione col patriarca di Costantinopoli, ma bensì con quello di Gerusalemme per rispetto ai luoghi santi, i di cui sacerdoti possedono alcune proprietà nell'isola.
L'Arcivescovo conferisce i vescovadi e le altre dignità, ed impieghi ecclesiastici dietro la presentazione del popolo; ed accorda le dispense matrimoniali ne' gradi proibiti.
L'Arcivescovo, i Vescovi, e gli altri grandi dignitarj non possono ammogliarsi: ma viene permesso d'aver moglie ai semplici sacerdoti secolari, i quali la sposarono avanti di diventar preti: e se questa muore non possono passare a seconde nozze. L'attuale Arcivescovo è vedovo, ed ha un figlio. I monaci sono a perpetuità obbligati al celibato.
L'insegna distintiva de' preti consiste in una berretta di feltro nero, angolare per gli ammogliati; rotonda in forma di cono rovesciato per i celibatarj, e per i monaci. I Vescovi hanno il distintivo di un piccolo nastro violetto intorno al capo, e vestono frequentemente una stoffa dello stesso colore. Gli altri preti sono per lo più vestiti di nero.
I greci sono subordinati assai e rispettosi verso i loro Vescovi: quando li salutano, si prostrano, si cavano la berretta, gliela presentano rovesciata; e quasi in presenza loro non osano parlare. Vero è che i Vescovi sono come punti di riunione per questa nazione schiava, e quelli cui devono la loro qualsiasi esistenza; e quindi l'interesse loro proprio vuole che diano ai prelati quella importanza politica che i medesimi turchi riconoscono, se dobbiamo giudicarlo dal modo con cui questi li trattano, e per la deferenza, e, dirò ancora, per il rispetto che gli dimostrano. Nelle loro case, i Vescovi spiegano un lusso principesco, non sortendo mai senza un numeroso seguito; e facendosi portare quando ascendono una scala.
I greci pagano al Vescovo la decima e la primizia de' frutti, gl'incerti, le dispense, ed altre molte elemosine.
Siccome questi principi riscuotono le imposte della nazione per pagare al governo turco l'ordinario tributo, ciò dà luogo tra di loro ad una specie di monopolio. Il governo turco non potè mai sapere con precisione il numero de' greci dell'isola. Essi confessano un totale di trentaduemila anime: ma le persone istruite portano la popolazione greca a centomila. Nel precedente anno il governo aveva mandato un commissario per fare il censo esatto della popolazione greca, ma questi fu guadagnato coll'oro, e partì senza far nulla. Quest'amministrazione delle imposte produce ai capi un immenso guadagno; ed il popolo soffre in silenzio per timore di peggio.
I greci pagano al governo il tributo di cinquecentomila piastre all'anno per il soldo della guarnigione di quattromila soldati turchi; numero ben lontano dall'essere giammai compiuto. In oltre il Gran Signore percepisce ancora due in trecentomila piastre sull'esportazione dei cotoni, ed altri prodotti dell'isola. Tali somme riunite a quelle che il governo generale, ed i governatori particolari esigono, possono portare le imposizioni ad un millione di piastre che i Ciprioti greci pagano ai turchi. Ma i Vescovi, e gli altri capi della nazione ne percepiscono assai di più.
I greci non sono meno gelosi dei turchi; e tengono le donne loro in luoghi così appartati, che non è possibile di vederle. Quelle che io scontrai sulle strade erano coperte ed avviluppate in una tela bianca, come le donne turche; e non si vedono a viso scoperto se non le vecchie, e le deformi affatto. Il loro abito non è senza eleganza: ma dispiacemi assai una specie di berretta in figura di cono ch'esse portano in capo. Rispetto agli uomini sono generalmente ben fatti, ed hanno una bella tinta. I ricchi portano sempre degli abiti lunghi come i turchi, dai quali non si distinguono che pel turbante turchino; e molti ne hanno pure di altri colori, e perfino di bianchi, senza che i turchi gli muovano querela. In generale osservai, che tutti i greci dell'isola, non esclusi i pastori, i giornalieri, ed i poveri, erano decentemente vestiti.
Mancando i greci di scuole pubbliche nell'isola per istudiarvi le scienze sublimi, sono assai poco istruiti. Pure si fa ancora travedere l'antico spirito de' loro padri, e vi si trovano non di rado uomini pieni di fuoco, e di eccellenti disposizioni; ma la massa della nazione avvilita dalla schiavitù è pusillanime, ignorante, e vile.