Durante il mio soggiorno a Djedda vi diede fondo un grosso bastimento procedente da Bengala con bandiera rossa musulmana armata di venti pezzi di cannone, carico di riso. Il commercio riceve tutti gli anni quattro o cinque bastimenti di questa specie che portano oltre il riso altri prodotti dell'India.

Tragitto all'Iemboa.

Il sabato 21 marzo, giorno dell'equinozio, m'imbarcai dopo il cader del sole sopra una specie di battello detto Sarabok. Dopo un'ora e mezzo di ravvolgimenti tra i banchi e gli scogli della rada, arrivai al bastimento che doveva condurmi a Suez: era un daos come quello sul quale ero venuto.

A quattr'ore e mezzo del mattino del giorno 23 si levò l'ancora, e fu il bastimento rimurchiato a traverso di una infinità di scogli che chiudono la bocca del porto. A mezzo giorno rinfrescò il vento d'O., e si gettò l'ancora ad un'ora e mezzo in una cattiva rada, detta Delmaa, ove trovavansi all'ancora cinque altri daos che tenevano la medesima strada. Il mare era grosso, ed il nostro bastimento era gagliardamente agitato dalle onde.

Il martedì 24 si mise alla vela alle quattro ore del mattino, e benchè il vento non fosse troppo favorevole, il bastimento marciava assai bene. Alle due dopo mezzogiorno si diede fondo otto miglia lontano del villaggio d'Omelmusk. L'ancoraggio era eccellente, e vi restammo tutto il giorno per ricevervi il sopraccarico di trecento quintali di caffè, che si erano esportati da Djedda senza pagare la gabella. Tra il bastimento e la gran terra eravi un'isola bassa, e molto estesa. Il capitano discese nella scialuppa colle sue reti, e riportò molto pesce. Il tempo si mantenne costantemente cupo, e dopo mezzogiorno il vento rinforzò, ed il mare in alto era agitatissimo, mentre al nostro ancoraggio era affatto tranquillo.

Mercoledì 25.

Malgrado il vento del nord che contrariava la nostra direzione, si mise alla vela; il mare era grosso, ed il vento violentissimo. Il nostro bastimento soffriva assai per causa del suo eccessivo carico. Si ruppe l'antenna di un'altra nave, e noi fummo costretti di ritornare all'ancoraggio d'Omelmusk. Colà ci raggiunsero avanti sera altri bastimenti sortiti da Djedda, cosicchè formavamo una squadra di dieci daos senza contare altri più piccioli bastimenti.

Venerdì 27.

Alle quattro e mezzo del mattino si spiegarono le vele con vento contrario, ed alle due dopo mezzogiorno entrammo nel porto di Araborg. Mi feci portare a terra, e raccolsi alcune conchiglie e piante marine. Araborg è provveduto di pochi giardini, e mi furono portati alcuni cocomeri e cetriuoli.

Sabato 28.