Il passaggio del sole mi diede per latitudine settentrionale 29° 1′ 41″. La longitudine del Capo osservata nel mio precedente passaggio fu di 36° 43′ 25″. Questo capo forma l'estremità meridionale del territorio e del porto Hamam Firaun. Il paese è coperto di piccolissimi abeti, al cui rezzo si ristorano i viaggiatori. Tutto questo territorio fino al burrone detto Wadi Corondel è conosciuto sotto il nome di bagno di Faraone; nome venutogli da una sorgente d'acqua calda minerale sulfurea, ove vengono a bagnarsi alcuni ammalati.
Alle nove della sera si camminò lungo tratto sulla spiaggia; poi piegando al N. ed al N. N. O. si lasciò a mezza notte la spiaggia per entrare in uno stretto burrone in mezzo a montagne argillose tagliate a picco, come un muro sparso di frequenti spaccature bizzarramente disposte, che sembrano un muro di città mezzo ruinato. A mezza notte si fece alto.
Giovedì 21.
Si continuò il viaggio per lo stesso burrone, che ha l'aspetto d'una grande spaccatura cagionata dal tremuoto. Le montagne argillose sono composte di strati perfettamente orizzontali, e talvolta obliqui, dai dieci ai quindici gradi dal nord al sud.
Alle sette ore si cominciarono a vedere piante e palme selvaggie in fondo alla valle indizio sicuro di vicine acque. Di fatti si arrivò ben tosto ad una piccola sorgente d'acqua dolce, la prima che si trovi lungo questa strada dopo Tor.
Alle nove del mattino eravamo passati presso la montagna dell'acqua termale che dà il nome a tutto il distretto. Nel luogo in cui ci eravamo fermati all'ombra di molte belle palme selvaggie, eravi un pozzo di acqua ma non troppo buona.
Si camminò da un'ora dopo mezzo giorno fino alle tre, ed allora si fece alto presso al torrente Wadi Corondel. Mezz'ora prima aveva scoperto il mare e la costa d'Affrica assai vicina.
Il Wadi Corondel è un torrente asciutto che ha una fonte d'acqua assai buona, ed è coperto di abeti e di palme. Feci accampare la carovana fuori del suo letto, perchè gli arabi dicono che sonovi molti rettili velenosi; ma a fronte di tutte le diligenze da me praticate nelle macchie, nelle cavità, e dovunque sperava di poterne trovare, non vidi che moltissime grosse formiche, ed un piccolo insetto, di cui non seppi sovvenirmi il nome, ma non malefico.
Cammin facendo aveva trovato una lucertola lunga otto pollici, perfettamente bianca. Questo animale, un corvo, due piccoli uccelli, alcune formiche e mosche furono i soli esseri viventi da me veduti in quell'arido deserto.
Alle nove della sera si proseguì il viaggio nella direzione di N. N. O. in mezzo a basse montagne, e si fece alto alle undici ore per passarvi la notte che fu freddissima.