— Ecco. I due brani di prosa furono scritti nello stesso giorno, quindi se sono giunte a tuo marito le espressioni di riconoscente affetto uscite per te dalla penna della signorina Frida, come sono giunte a te le espressioni teneramente infiammate della signorina Frida per l'ignoto amatore, ciò significa....
— Continua, te ne prego, ma un po' più concisamente. Tu mi stordisci con questi giri di frase.
— In poche parole: se tuo marito ha ricevuta la lettera, l'amante di Frida è lui, se non l'ha ricevuta è un altro.
Vidi l'amica mia correre all'apparecchio telefonico posato sul piano della scrivania e afferrare il ricevitore scattando: — Ora glie lo chiedo.
Le tolsi di mano dolcemente l'ordigno e le parlai con soavità.
— Calmati, cara. Si tratta di cose troppo delicate per affidarle ai fili aerei e alle molte orecchie di questo strumento loquace. È tardi. Fra poco tuo marito rientrerà e si potrà allora interrogarlo con abilità e con discrezione, costringendolo a rivelare, senza nemmeno avvedersene, la verità qualunque essa sia.
— Non dubitare, che se mente me ne accorgo al primo sguardo — dichiarò Rosalba con severità corrucciata. — Mio marito non ha mai detto una bugia senza ch'io l'abbia letta sulla sua fronte, e se scopro che mi ha tradita con quella tedesca lurca prendo con me i miei figli e ritorno a vivere in casa di mia madre, com'è vero che sono una donna onesta.
S'aggirava per la stanza in preda ad un'agitazione iraconda e gelosa assolutamente inconsueta per il suo calmo temperamento, preparandosi ad assalire il povero Tranesi con le unghie e coi denti come una belvetta inferocita. Cercai di placarla con le parole suadenti.
— Ascolta, amica mia. Se tu aggredisci tuo marito appena entrato e gli scaraventi addosso le tue domande accusatrici, è naturale che egli, colpevole o no, si dimostri offeso e si rifiuti di parlare, oppure avvertito dal pericolo corra ai ripari e neghi, come sanno negare in questi casi non solo le donne, ma anche, ed assai meglio, gli uomini, per modo che tu te ne rimanga dopo con la tua incertezza ancora più oscura, col tuo tormentoso sospetto insoluto ed insolubile.
— E allora? — chiese Rosalba, già alquanto mansuefatta.