— Orbene, — incominciai con una ostentata gravità, — ciò significa che la censura con un abile gesto da giocoliere ha cambiato le buste e quindi i destinatari, ed ora la mia amica Rosalba, ossia vostra moglie è in possesso d'una ardente lettera d'amore che quella donnina dai capelli rossi vi ha scritto, ricordando le gite in automobile, i baci furtivi e i deliziosi convegni “laggiù„.
Tranesi spalancò gli occhi esterrefatti e picchiò il piede in terra con iracondia.
— E che c'entra la censura? Perchè s'immischia in questi affari privati?
— Perchè sieno puniti non soltanto i traditori della patria, ma anche i traditori della fedeltà coniugale, — sentenziai con una solennità alquanto beffarda, consegnandogli la busta che conteneva gli sfoghi erotici-sentimentali di Frida Wok. — Leggete, marito indegno, e tremate. Leggete, amante indimenticabile, e inteneritevi.
Egli afferrò le pagine nervosamente e le scorse con rapido sguardo, poi lasciò cadere la palma aperta sul piano della scrivania in atto crucciato ed iroso.
— Ma quella donna è pazza. Non si scrivono simili cose, specialmente quando devono passare sotto gli occhi di un terzo il quale poi si diverte a far pascere imbrogli pericolosi. Mia moglie ha dunque lette queste compromettenti sciocchezze?
— Le ha lette. Da capo a fondo.
— Ed è certa che furono scritte per me?
— Lo suppone. Le indicazioni non sono abbastanza precise per darle l'assoluta certezza.
— Ah! — esclamò con un sospiro di sollievo l'infedele, — lo suppone soltanto. Allora il male non è irrimediabile. Bisogna convincerla che....