— Adesso lasciami, — disse — ho tante incombenze da sbrigare, tante disposizioni da prendere per questa partenza.
— Quando andrai via?
— Posdomani, col treno del pomeriggio.
— Permettimi di vederti un momento domani sera.
— Sì, ma un momento solo, dopo le dieci.
Ella lo accomiatò, concedendo a un lungo bacio avido le sue palme tepide e morbide; e rientrò nelle sue stanze, dove il disordine di quell'affrettata partenza ammucchiava alla rinfusa le cose più diverse e sovrapponeva i più stridenti colori, con una vivace brutalità zingaresca.
— Questa sera accompagnami alla prima della Carmen, — gli disse il domani sua madre, la marchesa di Sanminiato, che era una donna molto mondana e ancora assai piacente nonostante i quarantacinque anni abilmente nascosti e la pinguedine vigorosamente imbustata.
— Potrò rimanere con te durante il primo atto soltanto, — rispose seccato Giorgio che aveva passata la giornata a torturarsi nel rammarico di quell'abbandono e ad apparecchiarsi all'addio della sera.
Indossò irosamente la marsina, infilò all'occhiello la gardenia che sua madre gli aveva disposto sul cassettone e per la prima volta, ritto dinanzi allo specchio, gettò a se stesso uno sguardo distratto, senza ammirare la bellissima perla dai rari riflessi azzurri e violacei, perfetta nelle sue trasparenti rotondità che dolcemente brillava sul candore del suo sparato.