V'imprime gravi e oscure le sue orme,

sigle roventi del dolor vitale,

che il calmo orgoglio del voler non vale

a cancellar con le sue fredde norme.

Se lo lambisce con insidiosa

lingua, v'incita l'anelare muto

che invan dissimulato arde e non posa.

Ma, se lo morde, il cuor ch'è solo grida

ad invocar perdutamente aiuto,

perchè il mal violento non lo uccida.