Certo il riso sottil, ch'io non ignoro,

a un prudente tacer me pure incita;

ma è l'aspra gioia di mia chiusa vita

spargerne al vento l'unico tesoro.

Morbosa voluttà in cui s'umilia

ogni baldanza, in cui oggi più duole

la pena già sopita alla vigilia.

Ben io vorrei, ma il desiderio è folle,

esacerbar di mie vane parole

tanto come chi amò, chi amar non volle.