a chiuder con le labbra gli occhi belli.

Ma invano amor t'ordì vaghi tranelli;

la virtù del godere ha in te esaurita

mestizia assidua. Brama non t'irrita

di spezzarne gl'immobili suggelli.

Desiderio di gioia non t'assale.

Tu custodisci un'unica dolcezza

sì intensa, che a pensarla ti fa male.

È la tua fedeltà silenziosa

rampogna a chi t'offese. A te è l'ebrezza,