Costui che fra le tue sottili dita

fatte artigli tu stringi, e soffre, e duolsi,

schiavo d'amor che il tuo negar più incita,

ingiustamente espìa, con una pena

cruda, il gioir di chi fragili polsi,

per suo trastullo perfido, incatena.

le deluse

Io vidi queste tendere le braccia

in vana attesa d'anime deluse,

con ciglia di febbrili ombre soffuse,