Voi! voi! voi! Chi dice che siete venuti per la vostra gloria da calendario? La stella vi accenna le nostre gioie!
Voi, ignorantissimi figli dell'Asia, che ascoltavate solo i fatidici echi di Zoroastro(31) e leggevate solo nel cielo veggente dei deserti, voi irridete le laudi gotiche del canto e del marmo alemanno! Voi, alte ed ispirate vedette, sul monte della Vittoria a spiare la luce immortale della stella Nazzarena(32) non vi ingloriate dei grossi ceri che vi smoccolano putolentemente i merciai delle confraternite spagnolesche! Voi, nomi patriarcali delle tre stirpi di Noè(33), che rendeste a Dio i doni che Abramo diede ai figli di Keturah e che la regina Saba diede a Salomone(34) non vi fate superbi, udendo tronfiamente proclamare che alla santa Sofia dell'Islamita(35) rimane ancora il nome e la gloria della vostra Sapienza!
Voi siete venuti per il nostro amore! Vi chiamano i bimbi, vi chiamano le mamme, vi chiamano i vecchi; e quei vagiti e quei sorrisi e quelle preghiere sono i nostri affetti. Chi nasce, chi confida, e chi è vicino a morire!
Betlemme ha irradiato il mondo!
Oh venite! venite! venite anche da me!
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Chi nasce! Sapete com'è bello chi è innocente? Chi ci può far credere a Dio? Chi è la religione purissima dell'anima nostra? Oh come chi nasce ha bisogno d'amore!
Chi confida! Vedete come è santa chi ha nel cuore l'amore! Come ci bacia per farci coraggio! Come sola ci ha data la pace! Oh quanto chi confida ha bisogno di speranza!
Chi muore!… Ah sento d'aver avuto l'amore e la speranza!… Perchè mi è dolce l'ultima luce del crepuscolo?… Perchè è tanto soave l'addio di chi ci ha accompagnato fino ai primi tenebrori?… Come sei cara, tu! Tu, e tu, e tu, figlia, bambino, bambini! Come siete cari, voi che, insieme aggruppati al mio seggiolone, mi dite sorridendo:—Noi continueremo a vivere, ad amarci, e a ricordarti!—Oh quanto chi muore ha bisogno di fede!
Svegliandomi di botto, ho trovato il Beda capitombolato a' miei piedi, e il fattore che ascendeva le scale, domandando: