—Collo sparviero.

—Giurate.

—Giuro a messere Domineiddio.

Poi spaventoso Adalberto corse per tutto il castello, e, ghignando, entrò nella stanza di madonna Guidinga….

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Il signore di Auriate, quando furono introdotti nella sua sala della torre Guidello ed Ingo, si levò impazientissimo, interrogando:—E così, araldo?

—Con la grazia somma—rispose Guidello:—io ho salve l'ossa, voi la onoratezza di cavaliero.

—Come andò?

—Il sagrato ci parve una benedizione del cielo: spiegai il bando e diedi l'avviso.

—Chi accorse? Venne Ugo?