Due o tre fiaccole venivano giù dalla porta verso la stradetta, e una voce gridava:—Bonello! Bonello!—e poi:—Si accresce la taglia di due mucchietti d'oro…. O vivo messer Ugo o morto….

Ugo scese senza una direzione per la valle, nella notte oscurissima, poi s'arrampicò ad un monte, sempre alla cieca, percuotendosi nelle piante, molte volte cadendo, affondando, squarciandosi i piedi e legando le gambe nei rovai, e spiando cogli occhi intentissimi, coll'odorato, colle mani….

Camminò, camminò. Ad un tratto gli parve che qualcuno parlasse di lontano. Egli si protese a terra, ficcò gli occhi nella tenebra, e scorse tra il nero degli abeti una striscia più chiara che montava, montava, si perdeva: era una stradetta. Dio sa per dove! Ugo nulla conosceva. Concentrò tutta l'anima nel senso dell'orecchio: capì che due uomini armati venivano su parlando tra loro.

Ugo incominciò ad afferrare queste sole parole:—…. quello che dite voi è un cavaliere valoroso. Ma l'altro è da sgozzare.

Avvicinandosi i due interlocutori, Ugo rattenne il fiato: e sentì distintamente il colloquio: ed eccolo:

—Chi disse che Ugo era morto per ferro, chi per sasso. E compare a menar così la scure, rompendo l'uscio della cappella, una cosa sacra.

—Perdono d'Iddio!

Ugo, per tacere, si cacciò un pugno in bocca.

Diceva l'uno:—Adesso c'è su scomunica per tutti. Ohe, non ditelo, fratello, a mamma Agnese, se no ci troviamo giuntati anche di quel po' di cena, dopo una giornata d'arme come questa.

E l'altro:—Messer Oberto non parlò con noi? Si è spento l'incendio, per grazia della Vergine: perciò fu pubblicato un bando dal duomo di Saluzzo: con cui Ugo è scomunicato, sette volte sette, noi solo una…. ed è di troppo! Ma lodiamo Dio! sarà levato il peso dell'anime nostre solo quando madonna potrà sposare un cristiano leale che paghi il papa.