[6]. Il prof. Max Müller: «to the onward rays.»
[7]. Cfr. il primo volume, 1º e 2º cap. della mia Mitologia zoologica (London, Trübner, 1872, ediz. originale; Leipzig, Grünow, 1873, traduzione tedesca del signor Hartmann; Paris, Durand Pedone Lauriel, 1874, traduzione francese del signor Regnaud, con introduzione di Fr. Baudry).
[8]. Mi discosto qui evidentemente da' dotti interpreti miei predecessori: Çravasyu non può qui valer altro che desideroso di scorrere, ossia scorrevole, o scorrente, corrente, fiume; come i fiumi si precipitano al mare è una similitudine facile ed ovvia, mentre il tradurre con Sâyana, Wilson, Muir, Benfey «desirous of wealth, wealth seekers» parmi imbrogliare e forzare alquanto il senso.
[9]. Mi discosto qui ancora da tutte le interpretazioni precedenti, sebbene nessun Dizionario ci offra la voce dhâ come appellativo di vacca, ma il senso di succhiare che hanno le radici vediche dhâ, dhe (onde le parole dhena acqua da bere, e dhenu vacca da mungere), l'analogia della similitudine che si trova nel passo citato dall'inno 92º, e lo sforzo che bisogna fare per ammettere che in quella strofa sia nominato un sapiente di nome Nodhas, mi obbligano a sottoporre, con animo riverente, la mia interpretazione alla critica de' dotti Vedisti.
[10]. Anche il vedico svasarasya putrî, dell'inno 61º del libro III, sembra un errore di amanuense, da correggersi in sûryasya putrî; come l'inno 75º del libro VII chiama l'aurora sûryasya yoshâ o donna del sole.
[11]. Sûryasahasranâma.
[12]. Cfr. Muir, Sanscrit Texts, vol. V, sect. V.
[13]. Per tutti gli altri appellativi di Pûshan, confrontisi la citata opera del Muir, che, nel capitolo relativo a Pûshan, ha raccolto e tradotto tutti i brani notevoli del Rigveda che si riferiscono a quella divinità solare.
[14]. Cfr. IX, 96, 2, dove se non si tratta dei cavalli di Pûshan in particolare, si parla tuttavia de' cavalli solari.
[15]. È da riscontrarsi con questo carattere di Pûshan il nome di brâhmanânâm râg'â, ossia Re de' preganti dato al Dio Soma. — Così Soma guida il viandante nelle strade, come Pûshan. Il sole moribondo e la luna nascente confondono i loro ufficii.