[16]. Ho tentato d'illustrare di proposito l'uso dell'Albero di Natale, con riscontri relativi, in un articolo che s'è pubblicato nella Rivista Europea del gennaio 1871, pag. 292-300, al quale ardisco rimandare lo studioso, finchè io non possa porgli sott'occhi completo il mio Dizionario comparato di Mitologia botanica, sopra il quale intentamente lavoro.
[17]. Mi discosto alquanto nell'interpretazione di questo passo vedico, da quella che ne diede il dotto Muir: «a living being, should spring out of dry wood.» Il senso di tutta la strofa parmi questo: «tutti gli Dei si rallegrano dell'opera tua, poichè, o Dio, sei nato vivente dal legno secco.»
[18]. Il prof. G. B. Giuliani mi fa noto che sopra la Montagna pistoiese suolsi dire che il fuoco nasce dalla punta degli alberi.
[19]. Richiamo qui ancora il detto pistoiese, poco innanzi citato, intorno all'origine del fuoco.
[20]. Tali raffronti parranno per ora, talvolta, arditi, poichè non ci siamo ancora avvezzati a studiare criticamente la mitologia biblica, come andiamo studiando l'ariana. Ma verrà tempo, io spero, in cui ci persuaderemo com'anche la Bibbia possa offrire materiali preziosi agli studii di mitologia comparata. Intanto ci rallegriamo nel vedere come i bei lavori del Lenormant sopra l'intermedia mitologia assira e caldea incomincino a diminuire considerevolmente le distanze che separano il mondo mitico ariano dal mondo mitico de' Semiti.
[21]. Cfr. l'importante studio di F. Lenormant sopra la leggenda babilonese del Diluvio nel II volume della sua opera: Les premières civilisations (Paris, Maisonneuve, 1874).
[22]. Citato dal Muir.
[23]. Si potrebbe qui domandare se nella concordia delle cosmogonie nel far nascere il mondo dalle acque, oltre alle ragioni mitiche non vi sia pure stata negli antichi una reminiscenza ereditaria del carattere primitivo della creazione, secondo che le scienze naturali lo vengono oggi dimostrando, presentandoci la fauna marina come la prima delle creature animali che apparvero alla vita. Cfr. la bell'opera del Haeckel, con la prefazione di Charles Martins, nella traduzione francese, fattane dal dottor Letourneau: Histoire de la création des êtres organisés d'après les lois naturelles (Paris, Reinwald, 1874). Quanto alla leggenda del Diluvio, essa è per me semplicemente una variante cosmogonica dell'uovo uscito dalle acque; invece dell'uovo di Brahman, ci si presenta Brahman in forma di pesce, che salva, ossia trae fuori dalle acque. Cfr. la Lettura decima.
[24]. Indische Studien, XIII, 138, 139, ed il capitolo relativo alla formica, nella mia Mitologia zoologica, edizioni tedesca e francese.
[25]. Tradurrei per lampo il ketus (del 3º inno del Rigveda), pel quale Sarasvatî svolge il gran torrente e illumina tutti. Essa è pure chiamata pâvîravî kanyâ, ossia figlia del fulmine.