[71]. Il Muir e il Dizionario Petropolitano spiegano ûshas per saline earth, salzige erde, interpretazione, che in questo passo mi parrebbe meno conveniente; l'aurora ricca e datrice di ricchezza è una nozione vedica famigliare, mentre la terra salina indica piuttosto un luogo sterile; quando non voglia intendersi nella terra salina un luogo che brilla, un monte che s'accresce, ma che poi non riesce in alcuna maniera fecondo.
[72]. «Per un punto Martin perdette l'Asino.» Veggasi sul carattere demoniaco dell'Asino mitico il capitolo relativo nella mia Mitologia zoologica.
[73]. Cfr. in proposito la Storia dell'antica letteratura indiana del prof. Max Müller, ove, per la prima volta, s'io non erro, fu osservato lo strano equivoco.
[74]. Pel cielo Dyu creatore o Prag'âpati potremmo ripetere la stessa osservazione che abbiamo già fatta pel sole Prag'âpati; nell'antico periodo vedico il Prag'âpati era l'attributo di un essere intieramente fisico; col tempo, la persona fisica primitiva scomparve, l'antico attributo divenne un'astrazione, un Dio universale, al quale poi s'immagina pure una nuova persona mostruosa corrispondente. E in tal modo sono nati tutti i Padri Eterni.
[75]. Anche Prag'âpati è detto nell'XI libro dell'Atharvaveda essere stato generato dal Brahmac'ârin o penitente dedito alla preghiera. L'intiero inno si trova tradotto nel V volume dei Sanskrit Texts del Muir.
[76]. Cfr. Weber, Indische Studien, IX, 477, e Muir, Sanskrit Texts, V, 392.
[77]. Ag'am: in un altro passo del Çatapatha Brâhmana, Prag'âpati crea dalla sua bocca non Ag'a, «la capra,» ma Agni, «il fuoco.»
[78]. Cfr. la leggenda riferita nel capitolo precedente intorno alla verità e alla menzogna degli Dei e de' Demonii.
[79]. Guhya è chiamato Prag'âpati, in un inno dell'Atharvaveda, ove sembra celebrarsi pel suo merito d'avere conosciuto, ossia trovato (veda) l'uovo cosmico che errava nelle acque, e dal quale, secondo un'altra abbastanza frequente nozione, egli stesso sarebbe uscito.
[80]. Tutte le altre questioni sono secondarie: per esempio, quella di sapere se Prag'âpati abbia creato l'uovo, o viceversa; ossia chi sia venuto prima, l'uovo o la gallina. Chi desideri trovarsi pienamente istrutto su questo argomento, ricorra al quarto volume dei Sanskrit Texts del Muir, che fornisce tutta la serie delle relative leggende cosmogoniche vedico-brâhmaniche.