[198] «Vossignoria.»

[199] «Non ho senso, son fuori di me.»

[200] «Non vedo.»

[201] Andria:

Hac fama impulsus, Chremes
Ultro ad me venit, unicam gnatam suam
Cum dote summa filio uxorem ut daret.
Placuit, despondi; hic nuptiis dictus est dies.

Propriamente, era il padre della ragazza o sponsa sperata quello che spondebat; il giovine o sponsus speratus dal padre suo stipulabatur.

[202] Cfr. i matrimonii di Devayánì e di Draupadì, presso il Mâhabhârata, I, 3379, 3380, 7341.

[203] Buonarroti, Tancia, atto 4.º, scena 4ª. E un canto popolare toscano, presso il Tigri:

Saprai pur, bello, che legati siamo,
E sposar tu non puoi altra persona.
Colla man destra femmo il toccamano,
E colla lingua ci demmo parola.
Se tu con altra in Chiesa ti dirai,
Le tue pubblicazion fermato avrai.

Secondo la Sporta del Gelli (scena 6.ª, atto 5.º), basta la stretta di mano fra il suocero e il genero: