[310] Cfr. nel [primo capitolo] di questo libro, l'uso delle antiche spose veneziane.
[311] Presso la Raccolta di Canti popolari Siciliani, fatta da Leonardo Vigo.
[312] Cfr. Festo, sotto la voce corolla; e Catullo, In Nuptias Juliæ et Manlii:
Cinge tempora floribus
Suaveolentis amaraci.
[313] «Jam quidem virgo tradita est, jam Corona sponsus, jam palmata consularis, jam cyclade pronuba, jam toga Senator honoratur.» — Cfr. pure i vetri del Garucci ove appare lo stesso Gesù Cristo ad incoronare gli sposi.
[314] Da un disegno presso il Lamarmora, entrambi gli sposi sardi appaiono incoronati.
[315] Uso di Sinigaglia, nelle Marche. — Dalla risposta di Nicolò I, papa, ai Bulgari, cap. III, presso il Muratori, Antiquitates italicæ, dissertatio vigesima, de actibus mulierum, rilevo come gli sposi bulgari dovessero portar corona e come gli sposi italiani fossero soliti ad assumere le due corone in chiesa «.... Post hæc autem de Ecclesia egressi Coronas in capitibus gestant, quæ semper in Ecclesia ipsa sunt solitæ reservari.» Forse dette corone erano metalliche.
[316] Nella risposta sopra citata del papa Nicolò I: «Velamen illud non suscipit, qui ad secundas nuptias migrat.»
[317] Tertulliano si lagnava già delle cristiane che non voleano velarsi, mentre le arabe si coprivano tutta la faccia: De Virg. vel. 17: «Indicabunt vos arabiæ ethnicæ, quæ non caput sed faciem quoque ita totam tegunt, ut uno oculo liberato contentæ sint dimidiam frui lucem quam totam faciem prostituere.» Che l'uso di velarsi poi presso le donne che si maritano o maritate, fosse pure indiano, lo argomentiamo da una prova negativa, presso il Lalita-Vistàra, secondo la versione che dal Tibetano ne fece il Foucaux: «Cependant Gopâ, la jeune femme de la famille de Çâkya, en présence de son beau-père, et de sa belle mère, et des gens de la maison quelqu'ils fussent, ne voilait pas son visage. Et ceux-ci se disaient, en la blâmant avec sévérité: Ne conviendrait-il pas de reprendre cette jeune femme qui n'est jamais voilée?»
[318] Flammeo amicitur nubens ominis boni causa, quod eo assidue utebatur flaminica, id est flaminis uxor, cui non licebat facere divortium. — Lo sposo indiano vela oggi egli stesso la sposa appena terminate le funzioni. — In Tessaglia, la sposa tiene il velo fino alla casa dello sposo.