Egli levò la fronte, lento, a guardare, senza far motto.
(Che strazio riconoscere che non se n'era accorto!)
Fuori il vento fischiava, ululava. Il mandorlo si dibatteva forte, nel tormento: si curvava a' vetri, accennava, picchiava, supplice.
E la luce moriva.
E Pietro non si moveva, non si commoveva; teneva ancora gli occhi bassi e la mano scarna allungata in mezzo alla mensa.
Incapace di reggere quello strazio, mi slanciai all'uscio, l'apersi e gridai:
—Giuseppe, una candela!
Ma era tardi.
Un sibilo acuto, lamentoso, prolungato come il rantolo di un morente;—e la tenebra, la paventata tenebra ci avvolse.
Senza respiro, col cuore che mi martellava, io stetti,—aspettando che la riga gialla sul pavimento appiè dell'uscio annunziasse la luce.