—Credevo di poter vivere senza di te! Credevo di poterti scordare!
Ella mi prese tutte e due le mani, e mi chiese, con quella sua voce fioca, che pareva di sepolcro:
—Pietro, sarebbe vero?
Ma d'un tratto si svincolò, si coperse la faccia, e mormorò, costernata dal ricordo:
—Anche allora avevi giurato!
Io le strappai le mani dal volto, le inghirlandai con le mie braccia il collo, ed esalai, curvo sulla sua bocca triste:
—Luce delle mie pupille! Non vedi come mi ti striscio a' piedi? Non vedi come sanguino? Abbi pietà!
Quasi non avesse udito, ella taceva, piegato il mento sul petto che pulsava agitato.
Ma io, reso audace dal presentimento e dalla visione della vittoria, la urtai alle reni e la sospinsi. Tutto fremente le domandai:
—Dorme tua madre?