Emilia guardò il conte con un misto di sorpresa e malcontento.

« Come! » soggiuns'egli; « vorreste voi diminuire la soddisfazione di questo momento delizioso? Perchè rimpiombarmi nella perplessità del dubbio, e smentire, coi vostri sguardi, il favore delle vostre ultime dichiarazioni? Voi non potete dubitare della mia sincerità e di tutto l'ardore della mia passione. È inutile, vezzosa Emilia, senza dubbio, è inutile affatto che cerchiate di nascondere più a lungo i vostri sentimenti.

— Se li avessi mai nascosti, signore, » rispose Emilia, « sarebbe inutile senza dubbio il dissimularli viemaggiormente. Aveva sperato che mi avreste risparmiata la necessità di dichiararli ancora; ma poichè mi ci obbligate, vi protesto, e per l'ultima volta, che la vostra perseveranza vi priva perfin della stima ond'io era disposta a credervi degno.

— Perdio! » sclamò Montoni; « questo oltrepassa la mia aspettativa; aveva conosciuto capricci nelle donne, ma... Osservate, madamigella Emilia, che se il conte è vostro amante, io nol sono, e non servirò di trastullo alle vostre capricciose incertezze. Vi si propone un matrimonio che onorerebbe ogni famiglia: ricordatevi che la vostra non è nobile; voi resisteste lunga pezza alle mie ragioni; il mio onore adesso è impegnato, e non intendo fare una trista figura. Voi persisterete, se v'aggrada, nella dichiarazione che m'incaricaste di fare al conte.

— Bisogna per certo che siate caduto in errore, signore, » disse Emilia; « le mie risposte su questo soggetto furono costantemente le medesime; è degno di voi l'accusarmi di capriccio. Se acconsentiste ad incaricarvi delle mie risposte, è un onore ch'io non sollecitai. Ho dichiarato io stessa al conte Morano, ed a voi, o signore, che non accetterò mai l'onore ch'egli vuol farmi, e lo ripeto. »

Il conte guardava Montoni con meraviglia; il contegno di quest'ultimo mostrava eziandio sorpresa, ma una sorpresa mista a sdegno.

« Qui c'è audacia e capriccio insieme. Negherete voi le vostre proprie espressioni, signorina?

— Una tal domanda non merita risposta, » disse Emilia arrossendo; « voi ve la rammenterete, e vi pentirete d'averla fatta.

— Rispondete categoricamente, » replicò Montoni con veemenza. « Dunque ardite disdire le vostre parole? Vorreste negare che poco fa avete riconosciuto esser troppo tardi per isciogliervi dai vostri impegni, e che voi accettaste la mano del conte? lo negherete voi?

— Negherò tutto, perchè nessuna delle mie parole ha mai espresso nulla di simile.