— Da questa parte, signorina, voltate a sinistra. In verità, son quasi tentata di credere ai giganti. Questo castello sembra fatto espressamente per loro. Una notte o l'altra vedremo qualche folletto; ne devono comparire in quella gran sala, la quale, ne' suoi pesanti pilastri, somiglia più ad una chiesa, che ad altro.

— Sì, » disse Emilia sorridendo, lieta di sottrarsi a più serii pensieri, « se noi venissimo qui a mezzanotte e guardassimo nel vestibolo, lo vedremmo per certo illuminato da più di mille lampade. Tutti gli spiriti ballerebbero in giro al suon di deliziosa musica; e' soglion sempre tener lor congreghe in luoghi consimili. Temo, Annetta, tu non abbia bastante coraggio per assistere a sì bello spettacolo. Se tu parlassi, tutto svanirebbe all'istante.

— Epperciò credo che se abiterò qui un pezzo diverrò un'ombra anch'io.

— Spero che non confiderai i tuoi timori al signor Montoni; gli spiacerebbero assaissimo.

— Come! voi dunque sapete tutto, signorina? Oh! no, no. So ben io cosa devo fare, e se il padrone può dormire in pace, certo tutti qui possono fare altrettanto... Per quest'andito, signorina; esso conduce ad una scaletta. Oh! se vedo qualcosa, cado svenuta sicuramente.

— Non è possibile, » disse Emilia sorridendo, e svoltando l'andito che metteva in un'altra galleria. Annetta si avvide allora d'avere sbagliata strada, e si smarrì sempre più attraverso altri corridoi: spaventata infine dai loro giri e dalla solitudine loro, gridò chiedendo soccorso; ma i servi erano dalla parte opposta del castello, e non potevano udirla. Emilia aprì la porta d'una camera a sinistra. La cameriera sclamò:

« Non entrate là dentro, signora, ci perderemmo ancor più.

— Porta il lume: troveremo la strada traverso tutte queste stanze. »

Annetta stava alla porta titubando; essa tendeva il lume per lasciar vedere la camera, ma i suoi raggi non vi penetravano a metà. « Perchè non entri? » disse Emilia; « lasciami vedere per dove si va per di qui. »

L'altra si avanzò con ripugnanza. La camera dava adito ad una fuga di stanze antiche e spaziose. I mobili che le adornavano erano antichi quanto le muraglie, e conservavano un'apparenza di grandezza, sebbene logorati dal tempo e dalla polvere.