— Verissimo, signora, » rispose Annetta inorridita; « pur troppo è vero. Ma si dice, » soggiunse ella sottovoce, « che da qualche tempo la signora Laurentini fu vista più volte di notte nel bosco e nei contorni del castello; alcuni de' vecchi servitori, che restarono qui dopo il tristo caso, assicurano d'averla veduta. Il vecchio fattore potrebbe raccontare cose assai strane, a quanto si dice.

— Qual contraddizione! » soggiunse Emilia; « tu dici che non si era più udito parlare di lei, e poi asserisci che fu veduta.

— Tutto questo mi fu detto colla massima segretezza, » continuò Annetta senza badare all'osservazione; « son certa che non vorrete farci torto a Benedetto ed a me di parlare di questo fatto.

— Non temere della mia indiscrezione, » rispose Emilia; « ma permettimi ch'io ti consigli d'essere un po' più prudente, e non isvelare ad alcuno quel che hai detto a me. Il signor Montoni, come tu dici, potrebbe benissimo andare in collera, se ne sentisse parlare. Ma, quali ricerche furono fatte a proposito di questa infelice?

— Oh! infinite, perchè il padrone aveva diritti sul castello, essendo parente più prossimo della signora Laurentini; e si dice che i giudici, i senatori, od altri, dichiararono ch'egli non potesse entrarne in possesso, se non dopo molti anni, e che se dopo questo lasso di tempo la dama non si fosse trovata, allora il castello gli sarebbe appartenuto come se fosse morta. Ma il fatto si propalò, e si sparsero tante e tante voci strane in proposito, che non ardisco neppure menzionarvele...

— È strano, » disse Emilia; « ma allorchè la signora Laurentini è di poi ricomparsa nel castello, non le ha parlato nessuno?

— Parlato! parlarle! » sclamò Annetta con ispavento. « No, no, e poi no, statene sicura.

— E perchè no? » disse Emilia, bramando sapere qualcosa di più.

— Madonna santa! Parlare con uno spirito!

— Ma quali ragioni vi sono per credere che fosse uno spirito, se nessuno se le è avvicinato, e se nessuno le ha parlato?