— Sono afflittissima di ciò che mi dite...
— E non basta, » interruppe la zia, « che mi abbia trattata con tanta negligenza e crudeltà, perchè gli ricusai la cessione; perchè invece di tremare alle sue minacce, lo sfidai risolutamente, rimproverandogli, la sua vergognosa condotta? Io l'ho sofferto con tutta la dolcezza possibile. Voi sapete bene, nipote, se mi sfuggì mai una parola di doglianza fino ad ora; io, il cui unico torto è una bontà troppo grande ed una troppo facile condiscendenza! E per mia disgrazia mi vedo incatenata per la vita a questo vile, crudele e perfido mostro! »
Emilia, comprendendo che i suoi mali non ammettevano consolazione reale, e spregiando le frasi comuni, stimò meglio tacere; la signora Montoni però, gelosa della sua superiorità, interpretò quel silenzio per indifferenza o disprezzo, e le rimproverò l'oblio de' propri doveri e la mancanza di sensibilità.
« Oh! come diffidava io di quella sensibilità tanto vantata, quando sarebbe stata messa alla prova! » soggiuns'ella; « io sapeva benissimo che non v'insegnerebbe nè tenerezza, nè affetto pei parenti che vi hanno trattata come loro figlia.
— Perdonate, zia, » disse Emilia con dolcezza, « io mi vanto poco, e se lo facessi, non mi vanterei già della mia sensibilità, ch'è un dono forse più da temere che da desiderare.
— A meraviglia, nipote, non voglio disputar con voi; ma, come io diceva, Montoni minacciommi di violenze, se persisto più a lungo a negargli la cessione; era appunto il soggetto della nostra contesa quando entraste stamattina. Ora son decisa; non v'ha forza sulla terra che possa costringermivici, e non soffrirò con calma tanti mal trattamenti; gli dirò tutto ciò che merita, a dispetto delle sue minacce e della sua ferocia. »
Emilia profittò di un momento di silenzio per dirle: « Cara zia, voi non fareste che irritarlo senza necessità; non provocate di grazia, i mali crudeli che temete.
— Poco men cale, ma non lo appagherò mai; voi mi consigliereste forse a spogliarmi di tutto il mio?
— No, zia, non intendo dir questo.
— E che intendete voi dunque?