Stettero ambedue qualche tempo alla finestra, ma tutto rimase tranquillo. Emilia, giubilante, camminava a gran passi per la camera, chiamando sottovoce Valancourt, e tornava quindi alla finestra, dove non udiva altro che il mormorio del vento tra le frondi. Annetta mostravasi impaziente quanto lei; ma la prudenza le decise infine a chiudere la finestra, ed andarsene a letto.
CAPITOLO XXXIV
Passarono alcuni giorni nell'incertezza. Lodovico aveva potuto sapere solamente che c'era un prigioniero nel luogo indicato da Emilia, un Francese, stato preso in una scaramuccia. Nell'intervallo, Emilia sfuggì alle persecuzioni di Verrezzi e Bertolini, confinandosi nella sua camera. Talvolta passeggiava la sera nel corridoio. Montoni pareva rispettar l'ultima sua promessa, sebbene avesse violata la prima; ed ella non poteva attribuire il suo riposo che al favore della di lui protezione. Erane allora così persuasa, che non desiderava partire dal castello se non dopo aver ottenuto qualche certezza a proposito di Valancourt. L'aspettava adunque, senza che ciò le costasse verun sacrifizio, non essendosi presentata fin allora nessuna occasione propizia di fuggire.
Finalmente, Lodovico venne ad avvertirla che sperava di vedere il prigioniero, dovendo questi avere per guardia la notte seguente un soldato di cui erasi fatto amico. La di lui speranza non fu vana, giacchè potè entrare nella prigione col pretesto di portargli acqua. La prudenza però gl'impose di non confidare alla sentinella il vero motivo di quella visita, che fu molto breve.
Emilia stette impaziente ad aspettarne il risultato; infine vide ricomparire il giovano con Annetta. « Il prigioniero, signorina, » diss'egli, « non ha voluto confidarmi il suo nome. Quando pronunziai il vostro, si mostrò meno sorpreso di quel ch'io m'immaginassi.
— Come sta egli? Dev'essere molto abbattuto dopo una sì lunga prigionia... — Oh no! mi parve che stesse bene, quantunque non glie l'abbia domandato. — Non vi ha consegnato nulla per me? » disse Emilia. — Mi ha dato questo, dicendo che vi avrebbe scritto se avesse avuto l'occorrente. Prendete. » E le consegnò una miniatura. Emilia riconobbe il suo proprio ritratto, lo stesso che aveva perduto sua madre in modo così singolare alla peschiera della valle. Pianse allora di gioia e tenerezza, e Lodovico continuò: « Mi ha scongiurato a procurargli un abboccamento con voi. Gli rappresentai quanto mi paresse difficile farvi acconsentire il suo custode; mi rispose ciò esser più facile che non immaginassi, e che se ne gli avessi portata la vostra risposta, si sarebbe spiegato meglio. — Quando potrete rivedere il cavaliere, ditegli che acconsento a vederlo. — Ma quando, signora, in qual luogo? — Ciò dipenderà dalle circostanze; desse fisseranno l'ora ed il luogo. »
Il giovane le augurò la buona notte, e se ne andò.
Passò una settimana prima che Lodovico potesse rientrare nella prigione. Nell'intervallo, comunicò ad Emilia rapporti spaventosi di quanto accadeva nel castello: il di lei nome era spesso pronunziato ne' discorsi di Bertolini e Verrezzi, e diveniva sempre soggetto di alterchi. Montoni aveva perduto al giuoco somme enormi con Verrezzi, e c'era tutta la probabilità che gliela destinasse in isposa per isdebitarsi, ad onta dell'opposizione di Bertolini. A tai notizie, la meschina scongiurava Lodovico a riveder tosto il prigioniero, ed a favorire la loro fuga.
Finalmente Lodovico le disse d'aver riveduto il cavaliere, il quale avealo indotto a fidar nel carceriere, di cui aveva già esperimentata la condiscendenza, e che avevagli promesso di uscire per mezz'ora la notte seguente, quando Montoni ed i suoi compagni stessero gozzovigliando. « È una bella cosa per certo, » soggiunse il giovane; « ma Sebastiano sa bene che non corre alcun rischio, lasciando uscire il prigioniero, poichè se potrà scappare dalle porte di ferro sarà molto destro. Il cavaliere mi manda da voi, o signora, per supplicarvi in nome suo di permettergli che vi veda stanotte, quando pur fosse per un momento solo, non potendo più vivere sotto il medesimo tetto senza vedervi; circa all'ora, non può precisarla, giacchè dipende dalle circostanze, come voi diceste, e vi prega di scegliere il luogo che crederete il più sicuro. »