La sera seguente, il conte incontrò a caso Emilia in un viale del giardino. Parlarono della festa, ed il discorso cadde su Valancourt.
« Quel giovine ha talento, » disse Villefort. « Lo conoscete voi da un pezzo?
— Da un anno circa.
— Mi fu presentato a Parigi, ed in principio ne fui contentissimo. » E si fermò.
Emilia tremava, desiderava saperne di più, e temeva di far conoscere l'interesse che vi prendeva.
« Posso io domandarvi, » soggiunse egli poscia, « da quanto tempo vedete il signor Valancourt?
— Posso io domandarvi, o signore, il motivo di questa interrogazione? » diss'ella; « e vi risponderò immediatamente.
— Sicuro io vi dirò i miei motivi. È chiaro che Valancourt vi ama, e fin qui non vi è nulla di straordinario, chè tutti quelli che vi vedono fanno altrettanto. Non ve lo dico per complimento, parlo con sincerità; ciò ch'io temo è ch'egli non sia amante preferito e corrisposto.
— Perchè lo temete voi, signore? » disse Emilia, cercando nascondere l'emozione.
— Perchè temo non ne sia degno. »