Nel salottino d'angolo, con due porte a vetri aperte su 'l giardino, nella penombra dei tendoni abbassati, Lucia leggeva Fogazzaro nel Piccolo Mondo Antico; lo leggeva per la quarta volta e adesso le piaceva ancora più di prima come accade delle cose per davvero belle e care che più si conoscono e più si amano.
Era al punto in cui la povera Ombretta, tratta dall'acqua, giaceva morente; punto sublime di naturalezza, che bisogna piangere leggendo.
E Lucia commossa, si sentiva inumidire gli occhi, quando su l'uscio del salottino comparve Adele ad annunciare una visita.
«È la sorella del povero Cecchino!—disse, introducendo una giovine donna piccoletta, aggraziata tutta in nero, con un fitto velo su 'l cappello. Lucia scattò dalla poltroncina e strinse le mani a la giovine facendosela sedere presso.
«Sono venuta a ringraziarla prima di entrare in convento!—disse la giovine con accento commosso.—Ci vado domani, e sono così contenta!… È Cecchino che ha pregato per me!… E lei è l'angelo del Signore mandato in mio soccorso!
Le afferrò la mano e se l'accostò a le labbra, baciandola.
Presa a l'imprevista, Lucia, già un po' eccitata dalla lettura, non potè frenare un singhiozzo.
Sorpresa, la giovine alzò il velo scoprendo un viso bianco, soave, e commossa, con gli occhi velati, uscì a parlare a frasi tronche, l'accento concitato. Oh ell'era davvero un angelo!… Ella capiva; ella non sentiva disprezzo ma pietà!… sì, sì; bisognava essere passati per molti guai; bisognava aver percorsa una via ben penosa, ben irta di spine, per giungere a non desiderare altro che il convento, a vent'anni!… E lei lo desiderava tanto!… Sentiva proprio nell'anima la voce di Dio che la chiamava!
«Dio—disse con certa solennità—è grande e buono; accoglie e conforta chi ha errato per necessità, per abbandono di tutti!
«Sa, signorina?—soggiunse cambiando tono, con una nota amara nella voce.—Prima di cedere….. di cadere….. le ho tentate tutte. Mi sono offerta come bambinaia, come cameriera, come operaia!… Nessuno mi ha accettata! E il povero Cecchino aveva fame e io non potevo più frequentare la sartoria perchè non avevo scarpe nè vestito!… C'è più indulgenza, c'è maggiore generosità nei conventi!… E la vita dell'infermiera è la via della abnegazione e della pietà!… È la via del Paradiso ove è Cecchino e dove io lo raggiungerò… Che il Signore la benedica, signorina!