Quella insolita stretta, commosse così fortemente la fanciulla, che si smarrì e sentì corrersi le lagrime agli occhi.

«La signorina parte domani?—chiese l'ingegnere, con voce un po' rauca, osando una domanda, strana in lui, sempre così freddamente riguardoso.

Lucia capì ch'egli voleva impedire agli altri di notare il suo turbamento e lo ringraziò dello sguardo.

Aldo Svarzi e gli altri che erano raccolti in salotto, furono tosto in torno a la signorina, con parole di rammarico e di rimprovero. Aveva cuore di scappare prima del tempo!.. di lasciare Milano e gli amici in quella stagione!.. Quella era una cattiveria bella e buona, ecco.

Lucia si sforzava di rispondere a tono; di scherzare. Ma vi riusciva male!

Si sentiva seguita dallo sguardo del signor Del Pozzo e non voleva assolutamente parere tale da piacersi delle insulsaggini e da gradire gli omaggi; non voleva ch'egli si facesse di lei un concetto meschino.

«Ha capito lo stato del mio animo e ne ha pietà!—pensava.—Vorrei che questa pietà gli restasse in cuore non offuscata dall'idea che io mi possa consolare con i vagheggini insulsi e confortarmi delle loro menzognere espressioni!

Ultimo a partire quella sera fu l'ingegnere Del Pozzo, che salutando Lucia, trovò modo di susurrarle: «In qualunque circostanza, si ricordi ch'io sono a' suoi ordini!

E la lasciò con un ultimo sguardo de' suoi occhi chiari e parlanti.

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