Dopo pranzo aveva fissato di andare a Pruneto, una fattoria a mezza costa della collina, che le apparteneva da parte della sua povera mamma. La famiglia degli affittaiuoli erano gente di casa; nati e cresciuti lì a la dipendenza degli stessi padroni. Volevano molto bene a la signorina, e quando li andava a visitare era una festa.
Sarebbe andata anche al Camposanto, a visitare la tomba della mamma, della mamma cara, della quale tutta l'anima sua sentiva in quel momento, un imperioso bisogno. Oh se ci fosse stata lei, quella gentile, quella santa creatura!…
Stavano per andarsene tutti tre, poichè Bortolo era della compagnia, quando suonò il campanello e Adele annunciò con qualche ansia e stupore il signor Aldo Svarzi.
Lucia si senti dare un tuffo nel sangue.
Egli osava venirle in casa mentre sapeva ch'ell'era sola con la cameriera e il servitore!… Quello era un passo ardito, anzi sfacciato. O con chi credeva d'aver a che fare?… Impazziva forse per dimenticare così le più elementari regole di convenienza?… O pure… o pure…
Ricordò quanto la zia diceva nella sua lettera. Una supposizione ingiuriosa le sferzò il sangue; diventò pallida fino alle labbra e disse forte a Adele: «Di' al signor Svarzi che sono sola e… e… non posso…
Il resto le fu strozzato in gola dalla improvvisa comparsa dei signor Svarzi su la soglia. Non era più il giovine che si piegava in due dinanzi a lei e le si mostrava rispettoso, quasi impacciato. Un sorriso fatuo dava al suo volto scialbo un'espressione nuova e strana; negli occhi gli guizzavano lampi da conquistatore fortunato.
«La signorina non vorrà proibire a un vecchio amico di venirle a porgere in casa i proprï omaggi!—disse fissandola arditamente e sorridendo sempre del suo sorriso brutto.
Lucia se ne stava muta di sorpresa e di collera guardando il giovine con occhi aperti, sbarrati, torbidi. Aveva posato una mano su la tavola quasi per sostenersi; il tremito le agitava le labbra impedendole di parlare. Oh la sua supposizione!… adesso le si andava mutando in certezza e l'anima sua ne restava sconvolta e sgomenta.
«Sua zia mi aveva autorizzato di venire a porgerle i miei omaggi!—disse
Svarzi, un po' scosso da quel contegno.